La Wegzugssteuer, detta anche Exit Tax, in Austria ai sensi del § 27 comma 6 EStG tassa le plusvalenze “figurative” su capitali quando le persone fisiche trasferiscono in modo permanente la residenza all’estero. È particolarmente rilevante per imprenditori con quote di GmbH, investitori e nomadi digitali.
La Wegzugssteuer in Austria si attiva automaticamente quando, in quanto persona fiscalmente residente, spostate in modo definitivo all’estero la residenza o il domicilio abituale (più di 183 giorni all’anno). Fa scattare una cessione fittizia dei vostri investimenti: tutte le riserve latenti, cioè l’incremento di valore tra costo d’acquisto e valore di mercato attuale, vengono tassate immediatamente con il 27,5% di imposta sui redditi di capitale (KESt), anche se non avviene alcuna vendita reale.
A differenza della Germania, in Austria non esiste una soglia di partecipazione dell’1%: ciò significa che rientrano anche piccoli guadagni di portafoglio o quote di minoranza in una GmbH. Ne sono colpiti soprattutto soci di GmbH, angel investor con portafogli startup e imprenditori online che si trasferiscono a Dubai, in Portogallo o a Cipro.
Sono interessate solo le persone fisiche con capitale detenuto nel patrimonio privato. Le persone giuridiche aggirano la disciplina. I requisiti decisivi sono i seguenti:
Trasferimento permanente: rinuncia alla residenza austriaca (consegna del Meldezettel)
Investimenti con riserve latenti maturate durante l’assoggettamento fiscale in Austria
Nessuna partecipazione minima richiesta (vale anche lo 0,1% di quota in GmbH)
Eccezioni importanti:
Soggiorni temporanei all’estero sotto i 183 giorni (distacco aziendale)
Beni senza incremento di valore (costo d’acquisto = valore di mercato)
Attenzione all’obbligo di comunicazione! Il trasferimento deve essere comunicato informalmente all’ufficio delle imposte entro un mese. La mancata comunicazione può comportare interessi di mora del 2% al mese.
Suggerimento pratico: trasferendovi in Svizzera o negli UAE (Paesi terzi) l’imposta è dovuta subito; pianificate quindi una liquidità adeguata!
Il § 27 comma 6 EStG riguarda esclusivamente investimenti con riserve latenti positive. Ecco una panoramica:
Tipologia di bene | Esempi | Tassazione |
Partecipazioni | Quote di GmbH, azioni di AG, capitale sociale | 27,5 % KESt sull’incremento di valore |
Titoli | Azioni, obbligazioni, opzioni, crypto | 27,5 % sulle plusvalenze |
Fondi d’investimento | ETF, fondi immobiliari, fondi bilanciati | Plusvalenza fittizia tassata integralmente |
Altro | Crediti con guadagno da interessi | Solo componenti di reddito da capitale |
Restano esclusi: immobili, depositi bancari senza interessi, patrimonio d’impresa, arte/beni materiali e diritti a pensione.
Per i soci di GmbH vale: si tassa l’intero valore d’impresa meno il conferimento. Con 1 milione di € di valore di mercato e 100.000 € di conferimento, l’onere fiscale è di 247.500 €.
Il calcolo è semplice e trasparente. Basta seguire questi tre passaggi:
Determinare il valore di mercato: valutazione alla data del trasferimento (valore di bilancio, perizia, prezzo di borsa)
Calcolare la riserva latente: valore di mercato meno costo d’acquisto (incluse spese di intermediazione/notaio)
Applicare la KESt: 27,5 % sull’intera riserva latente (niente regime di parziale imponibilità!)
Voce | Importo |
Conferimento (2015) | 200.000 € |
Valore d’impresa al trasferimento 2026 | 2.000.000 € |
Valore della quota (50%) | 1.000.000 € |
Riserva latente | 800.000 € |
Wegzugssteuer | 220.000 € |
Trappola di liquidità: non avviene alcuna vendita effettiva delle quote, ma dovete comunque sostenere subito l’intero carico fiscale. Nei trasferimenti verso Paesi terzi senza possibilità di rateazione, ciò rappresenta un onere notevole, soprattutto per imprenditori che pianificano un exit.
L’Austria distingue rigorosamente in base al Paese di destinazione. Adeguate quindi la vostra pianificazione alle regole applicabili al Paese scelto:
Paesi UE/SEE (Portogallo NHR, Cipro, Malta):
Possibile differimento senza interessi a tempo indeterminato
Esigibilità solo in caso di vendita effettiva o ulteriore trasferimento
Garanzie richieste (ad es. fideiussione)
Paesi terzi (Dubai, Svizzera, USA):
Nessun differimento: l’imposta va pagata integralmente entro 1 mese
Scatta l’obbligo di comunicazione all’ufficio delle imposte
Giurisprudenza tipo BFH: nel 2024 l’OGH ha confermato che i differimenti UE sono conformi al diritto dell’Unione. Pianificate quindi destinazioni UE per la massima flessibilità!
Dalla riforma della CDI AT-DE 2024 (art. 13 abrogato) incombe un rischio di vera doppia imposizione parziale:
L’Austria tassa la riserva latente al trasferimento (27,5 %)
La Germania la ritassa alla vendita successiva (fino al 30 % IRPEF + imposta commerciale)
Soluzioni:
Credito d’imposta della KESt austriaca nel Paese di destinazione (verificare la clausola della CDI)
Vendita preventiva in Austria prima del trasferimento
Holding UE come passaggio intermedio
Per chi si trasferisce in Svizzera vale la CDI AT-CH ed è possibile un credito d’imposta pieno.
Disclaimer: questo articolo contiene informazioni generali, non consulenza fiscale o legale individuale. Le strutturazioni concrete dovrebbero essere sempre concordate con un commercialista o un avvocato specializzato in diritto tributario internazionale.
Strategie possibili:
Scegliere un trasferimento in UE/SEE: optate consapevolmente per un Paese UE o SEE come Portogallo, Cipro o Malta come nuova residenza. In questo modo beneficiate del differimento senza interessi della Wegzugssteuer, che diventa esigibile solo in caso di vendita effettiva o di ulteriore trasferimento in un Paese terzo. Questa strategia rinvia l’impatto sulla liquidità a tempo indeterminato e aumenta la certezza di pianificazione.
Costituzione di una holding: prima del trasferimento costituite una holding (ad es. una GmbH austriaca o una Ltd cipriota) alla quale conferite le quote della GmbH operativa. Così la persona fisica detiene solo quote della holding, mentre gli asset operativi ad alta crescita restano nel veicolo societario. La Wegzugssteuer colpisce quindi solo la partecipazione nella holding, spesso con riserve latenti più contenute.
Vendite scaglionate: realizzate le riserve latenti in piccole tranche nei 2-3 anni prima del trasferimento programmato, ad es. tramite vendite parziali di azioni o distribuzioni dalla GmbH. Ogni passaggio genera comunque KESt, ma evita l’elevato pagamento “una tantum” al momento del trasferimento. Le riserve residue risultano già “scaricate” quando si applica il § 27 comma 6 EStG.
Fondazione di famiglia: conferite il vostro capitale (azioni, quote di GmbH, dossier titoli) senza imposte in una fondazione privata familiare austriaca. La fondazione diventa l’unica proprietaria, mentre voi agite come fondatore o beneficiario. In caso di trasferimento, la persona fisica non detiene più direttamente investimenti tassabili e la Wegzugssteuer viene meno del tutto.
Asset protection: prima del trasferimento effettuate distribuzioni mirate, finanziamenti soci o pagamenti bonus dalla GmbH a vostro favore. Queste somme riducono le riserve latenti nell’azienda, perché gli utili contabili vengono già realizzati e tassati. Al trasferimento successivo, solo una frazione dell’aumento di valore originario resta imponibile.
Regola di timing: pianificate almeno 12-18 mesi di anticipo per valutazioni, autorizzazioni e coordinamento con l’ufficio delle imposte.
Soci di GmbH (100% delle quote): si tassa l’intero valore d’impresa; con 5 milioni di € di valore fino a 1,375 milioni di € di imposta.
Angel investor: valutazione aggregata di tutte le startup (conta anche il goodwill!)
Nomadi digitali: guadagni di portafoglio maturati in 10 anni (ad es. Bitcoin +1.000%)
Investitori immobiliari: fortunati, contano solo le quote delle società operative.
Piano in 10 punti per un trasferimento senza stress:
Inventariate tutti gli investimenti (deposito titoli, partecipazioni societarie)
Fate stimare il valore di mercato da un perito
Calcolate le riserve latenti (creare un file Excel)
Scegliete un Paese UE/SEE per il differimento oppure pianificate la liquidità
Comunicate il trasferimento entro 1 mese all’ufficio delle imposte
Verificate la CDI del Paese di destinazione (doppia imposizione)
Contattate un commercialista (valutazione + strutturazione)
Documentate i costi d’acquisto (contratti, fatture)
Pianificate la successione/continuità per la GmbH operativa
Testate 3 mesi di “trasferimento di prova” (regola dei 183 giorni)
La Wegzugssteuer Austria 2026 colpisce in modo particolarmente duro imprenditori con quote di GmbH e investitori in titoli: 27,5% di imposta sui redditi di capitale su tutte le riserve latenti, senza soglia di partecipazione e senza vendita reale, ma con un impatto immediato sulla liquidità. Mentre destinazioni UE/SEE come Portogallo o Cipro consentono un differimento senza interessi, Paesi terzi come Dubai o la Svizzera richiedono l’intero pagamento entro un mese. Con una pianificazione mirata (strutture holding, timing, realizzo anticipato) è tuttavia possibile ridurre o rinviare legalmente fino all’80% dell’onere.
La riduzione della Wegzugssteuer richiede una pianificazione precoce e strategica, che spesso necessita di 12-18 mesi di anticipo. I nostri specialisti di diritto tributario internazionale analizzano la vostra struttura individuale, sviluppano una strategia di exit conforme e vi accompagnano nel confronto con l’ufficio delle imposte.
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No, non appena trasferite in modo permanente all’estero la residenza o il domicilio abituale, termina l’obbligo fiscale illimitato in Austria. Da quel momento rientrate solo nell’obbligo fiscale limitato per le fonti austriache (ad es. immobili locati). La Wegzugssteuer ai sensi del § 27 comma 6 EStG si applica una sola volta al trasferimento e comprende le riserve latenti. Dopo di ciò non esiste più alcun obbligo continuativo.
Sì, la Wegzugssteuer è un’imposta una tantum alla data del trasferimento. In quel momento tassa in modo fittizio le riserve latenti. In caso di trasferimento in UE/SEE viene differita senza interessi (esigibile solo alla vendita), mentre verso Paesi terzi va pagata subito. Successivamente non si applica più e le ulteriori rivalutazioni all’estero restano esenti da imposta.
Sì, sono interessate tutte le persone fisiche con investimenti finanziari (quote di GmbH, azioni, fondi). Non è richiesta alcuna partecipazione minima, diversamente dalla Germania. Anche privati con piccoli portafogli titoli o quote startup dell’1% pagano il 27,5% di KESt sulle riserve latenti. Sono esclusi i dipendenti “puri” senza patrimonio finanziario.